Vorrei mandare un pensiero su verso il caro Ingmar, regista senza eguali ammirato da tutti, che tante volte ha parlato di noi e di Bianca; l’adultera, dei suoi modi di fare, sussurri e grida, soprattutto grida, e dei nostri desideri casalinghi in sua presenza, il silenzio. Della sua sorpresa di Gongolo nella vasca, il flauto magico, il rito e la vergogna che ne seguirono. Le rivelazioni su Mammolo e la scuola elementare, l’ora del lupo. I sogni di una donna di Pisolo e il posto delle fragole di Brontolo (cult movie). E infine il suo capolavoro, il racconto mattutino d’una incredula e stanca ragazza, il settimo sigillo. Cucciolo era diventato uomo.

Ciao Ingmar, ci mancherai.

Effetto marilyn

Luglio 27, 2007

Allora come ogni venerdì prima di cena mi esibirò nel mio starnuto “El Nino” per far svolazzare la gonna di Bianca, con il risultato che ormai tutti conosciamo e che, secondo me, a lei non dispiace.

Siate pronti.

A seguire festosa salva di peti.

Vacanze estive

Luglio 26, 2007

No ragazzi, a me Bianca quando si veste così da bambina cioè davvero io non so che gli farei.. E comunque mi gira il cazzo che non fa più venire Cucciolo in miniera la notte quando è di turno con me. Deh, ci si divertiva..

Ad ogni modo,  parlando di cose serie, per chi vuole unirsi noi (per ora siamo io e umberto smaila) si pensava ad un paio di settimane in Thailandia, così, per passare un po’ di tempo. Si capisce che è un viaggio organizzato.. bene. Insomma, qualche appoggino ce l’abbiamo, capite di che parlo, siete nani bell’e barbuti. Una picconata o due per allentare la tensione.

Chi vuole partecipare mi contatti per la quota e non vi preoccupate per i preserva che io e umberto siamo carichi di palloncini.

Sfuggito ai miei sogni e alle mie cialtronerie, lontano da quell’odiosa, alta e candida Perfezione, mi dilettavo con gli scritti del vecchio cugino Volfangolo, che vi riporto:

“Invano tendo le braccia verso di lei al mattino, quando mi desto da sogni opprimenti; invano la cerco nel mio letto la notte, se un beato innocente sogno m’ha illuso, quasi ch’io fossi accanto a lei sul prato e le tenessi la mano e la coprissi di mille baci. Ah, se allora, ancora nel vortice del sonno, brancolo verso lei, e così mi sveglio, un fiume di lacrime mi prorompe dal cuore angustiato, e sconsolato piango il mio buio futuro.”

Cugino Volfangolo, non sei che nel giusto. Purtroppo!

Sì, certo, posso capire che per qualcuno l’attesa sia stata eccessiva,  ma ci vuole tempo.

La miniera non è stata costruita in un giorno.

No dico, bravo.

PRRRRRRRRRRROOOOOOOOOOHT.

(hmm. questa era vestita.)