In ricordo di Ingmar Bergman
Luglio 30, 2007
Vorrei mandare un pensiero su verso il caro Ingmar, regista senza eguali ammirato da tutti, che tante volte ha parlato di noi e di Bianca; l’adultera, dei suoi modi di fare, sussurri e grida, soprattutto grida, e dei nostri desideri casalinghi in sua presenza, il silenzio. Della sua sorpresa di Gongolo nella vasca, il flauto magico, il rito e la vergogna che ne seguirono. Le rivelazioni su Mammolo e la scuola elementare, l’ora del lupo. I sogni di una donna di Pisolo e il posto delle fragole di Brontolo (cult movie). E infine il suo capolavoro, il racconto mattutino d’una incredula e stanca ragazza, il settimo sigillo. Cucciolo era diventato uomo.
Ciao Ingmar, ci mancherai.